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	<title>Hera Informatica</title>
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		<title>Hera Informatica, oggi la notizia siamo noi.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 23:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Otto anni fa (le nostre candeline non potevano che essere in fibra ottica) non abbiamo cominciato proprio male, il nostro&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Otto anni fa (le nostre candeline non potevano che essere in fibra ottica) non abbiamo cominciato proprio male, il nostro primo lavoro è stato l’allestimento di un call center da 9 server e 250 postazioni, non esattamente una commessa da poco.</p>
<p>Facemmo un bel lavoretto e poi ci siamo occupati della gestione sistemistica di quella rete.</p>
<p>Oggi per una struttura del genere da tirare su da zero come allora potremmo offrire i seguenti servizi:</p>
<ul>
<li>Progettare, realizzare e amministrare l’infrastruttura IT (e qui ci siamo, è quello che abbiamo fatto anche nel 2004).</li>
</ul>
<ul>
<li>Infrastruttura di cui sopra basata su virtualizzazione dei Server.</li>
</ul>
<ul>
<li>Infrastruttura di cui sopra parzialmente o totalmente progettata su piattaforma Cloud.</li>
</ul>
<ul>
<li>Connettività dati.</li>
</ul>
<ul>
<li>Canali voce o linee telefoniche che dir si voglia.</li>
</ul>
<ul>
<li>Centralino IP Software.</li>
</ul>
<ul>
<li>Gestione digitale della documentazione.</li>
</ul>
<ul>
<li>Videosorveglianza.</li>
</ul>
<ul>
<li>Software gestionale (CRM).</li>
</ul>
<ul>
<li>Consulenza marketing sui new media (social network, applicazioni smartphone e tablet, motori di ricerca).</li>
</ul>
<p>Insomma, non ci siamo annoiati nella nostra storia, e proprio questo continuo movimento di sguardi verso quello che ci circonda ci ha permesso di allargare e aggiornare la nostra offerta di prodotti e servizi nel tempo per arrivare al risultato finale: <strong><em>essere per il nostro cliente un partner tecnologico a 360°, non un fornitore di passaggio.</em></strong></p>
<p>Il bello della storia è che non ci siamo mai inventati nulla: alcune cose sono semplicemente “roba nostra”, perché quando un centralino diventa software e la voce viaggia in bit allora anche queste cose diventano automaticamente pane per informatici, mentre per altre abbiamo selezionato brand e Aziende specializzate con cui lavorare, che hanno contribuito ad accrescere le nostre competenze e la nostra cultura su tutto “l’arco costituzionale” tecnologico.</p>
<p>L’integrazione tra sistemi e tecnologie una volta lontani verso il nostro campo nativo, perché qui ogni giorno c’è qualcosa che diventa digitale e quindi gestibile dall’informatica, si è combinata con la nostra irrequieta curiosità di guardarsi intorno alla ricerca <strong><em>della soluzione</em></strong>.</p>
<p>Già, perché noi, come andiamo dicendo spesso, non avremo mai il PC in offerta di giornata da piazzare, piuttosto siamo quelli che vogliono sapere cosa fate, come lo fate e che strumenti usate, per poi elaborare insieme a Voi la soluzione, appunto, che Vi permetta di lavorare meglio e sviluppare il Vostro business.</p>
<p>A volte potrebbe essere un problema specifico da eliminare o un assetto della Vostra Azienda da migliorare, altre volte cambiamenti più strategici per intervenire sulla produttività, comunque siamo abbastanza certi che in tutti i casi abbiamo argomenti interessanti, e quando non è cosi… beh, ve lo diciamo e basta.</p>
<p>Alla fine del discorso il segreto del nostro cammino appagante sembrerebbero essere in effetti una serie di ovvietà, ma proprio qui sta il punto forse: non è cosi scontato che un Azienda di professionisti in un certo settore cerchi costantemente di avere tutte le cure del caso per sviluppare strategie e competenze per rimanere sempre “sul pezzo”.</p>
<p>Questa è la ragione per cui tante volte troviamo terra bruciata presso nuove Imprese alle quali ci presentiamo, in quanto prima di noi qualche presunto collega ha agito in maniera, diciamo cosi, superficiale, tanto per essere buoni.</p>
<p>Questa è però anche la ragione per la quale se riusciamo a convincere l’Azienda di turno a farci dare un’annaffiata su questa terra bruciata, siamo praticamente certi che nascerà un nostro piccolo orticello…</p>
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		<title>Cambia il nostro mestiere</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Hera Informatica nasce come System Integrator, mestiere molto tecnico e poco creativo: ci sono macchinari hardware dove vengono installate piattaforme&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hera Informatica nasce come System Integrator, mestiere molto tecnico e poco creativo: ci sono macchinari hardware dove vengono installate piattaforme software per creare il sistema informatico necessario a far lavorare le Aziende in particolare, e a far funzionare il Mondo in generale, punto, non ci sono molti altri ragionamenti da fare.</p>
<p>Manteniamo ben salda ancora oggi questa radice all’interno della nostra organizzazione, è dall’infrastruttura IT che tutto nasce, dunque è anche dell’infrastruttura IT che volgiamo continuare ad occuparci.</p>
<p>Da quando facevamo solo quello però è passato tanto tempo, nel quale abbiamo assunto le conoscenze e le competenze per occuparci anche di quel “tutto” che nasce dall’informatica.</p>
<p>Chi ci segue sa che siamo stati ben al passo con i tempi nella convergenza tra informatica e telecomunicazioni per esempio. Oggi prima di parlare di un Server con un’Azienda ci troviamo a discutere di connettività dati verso internet, perché questo Server molto probabilmente sarà ospitato in forma fisica o virtuale in qualche data center.</p>
<p>Nel corso degli ultimi due anni però siamo andati oltre, non siamo solo diventati un’Azienda che si occupa di ICT (Information and Communication Teconology per chi non avesse dimestichezza, che appunto significa Informatica e Telecomunicazioni) a 360°, ma abbiamo anche osservato gli sviluppi di questo settore nella direzione del marketing: le nuove tecnologie nate sulle infrastrutture ICT di ultima generazione sono tutte orientate alla circolazione, condivisione e accessibilità in tempo reale delle informazioni.</p>
<p>Tali informazioni naturalmente possono essere di carattere commerciale, e questo ha determinato un fortissimo “abbeveramento” del settore del marketing di queste nuove soluzioni, che permettono di far arrivare il messaggio di un prodotto o di un servizio capillarmente ad ogni individuo come non è mai accaduto prima, e viceversa permettono a chiunque in un attimo di accedere all’offerta del suddetto prodotto o servizio.</p>
<p>Quali sono i componenti di queste soluzioni?</p>
<p>Beh, possiamo dire Server (che vendiamo, installiamo e manuteniamo) dove girano dei software CRM (come il nostro SalesLogix), i quali comunicano attraverso i sistemi di telecomunicazioni (di cui siamo esperti progettisti) con interfacce per gli utenti finali costituite da applicazioni (che siamo in grado si sviluppare tranquillamente) che vengono usate tramite PC, ma anche tablet e soprattutto smartphone (tutte cose ampiamente presenti nei nostri listini), il tutto poi va divulgato da una forza commerciale, e guarda un po’, siamo pure una Società di spiccata attitudine commericale.</p>
<p>Naturalmente questa è una descrizione a grandi linee della catena, di caso in caso ci sono altri assetti da prendere in considerazione, ma il senso del discorso rimane lo stesso: nel momento in cui conosciamo e mettiamo in opera tutto quello che c’è dietro di tecnologico ad un progetto di marketing, il nostro modello di proposizione verso il mercato cambia.</p>
<p>Oggi siamo in grado di presentarci da un’Azienda e raccontargli una storia diversa, non più la classica presentazione di quello che facciamo e dei benefici diretti, pur sempre validi ed incisivi, che la tecnologia può portargli, ma veri e proprio progetti che, una volta saputo tutto quello che c’è da sapere sull’attività di quella Impresa, puntano dritti ad aumentare sua visibilità, la domanda, il giro d’affari, dunque il fatturato.</p>
<p>Abbiamo sempre cercato di far percepire il valore delle nostre soluzioni tecnologiche in termini di aumento della produttività aziendale: non intestardirsi nel cercare l’innovazione può far risparmiare 10, quanto invece qualcosa che faccia guadagnare 100 perché si lavora meglio.</p>
<p>Adesso su questo discorso facciamo un’ulteriore scatto in avanti, si possono sfruttare le nuove tecnologie per fare business nella maniera proattiva, per puntare a guadagnare 1000.</p>
<p>Basta che Vi mettiate a raccontarci per filo e per segno, quello che fate, come lo fate, quali le difficolta, quali i concorrenti, cosa vogliono i clienti e cosi via.<br />
Dopo di che ci pensiamo noi a farci venire qualche idea a base di ICT che fa per Voi….</p>
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		<title>La nicchia di Apple è diventata la Terra.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 23:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora una volta l’Azienda con la mela come simbolo è protagonista di una nostra riflessione, ma non è una questione&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta l’Azienda con la mela come simbolo è protagonista di una nostra riflessione, ma non è una questione di abbaglio che noi di Hera abbiamo per questo brand, da noi circolano appena  un MacBook Pro e qualche iPhone, quanto invece il fatto che di tanto in tanto, anzi di poco in poco per la verità, le cose che accadono nel mondo della tecnologia che noi seguiamo e Vi raccontiamo se non causate direttamente da Apple sono quanto meno ispirate dalle visioni del tipo che secondo alcuni “<em>non si è inventato nulla e non ci capisce perché si dice che abbia cambiato il Mondo della tecnologia e non solo</em>”.</p>
<p>Già in <a href="http://www.herainformatica.it/tips/al-ces-di-las-vegas-arrivano-gli-anti-macbook-air/" target="_blank">un articolo di un paio di settimane fa</a> raccontavamo come i maggiori produttori di PC dichiaravano pacificamente che era loro intenzione per il  2012 costruire dei portatili fatti come il MacBook Air e veloci come l’iPad, tanto per definire qual è lo standard di mercato.</p>
<p>Lo facevano al Consumer Electronic Show di Las Vegas, dove si è svolta anche la storia che Vi raccontiamo oggi.</p>
<p>A dire che sarà su sugli ultrabook, ovvero portatili potenti e leggerissimi alla MacBook Air per l’appunto, che bisogna puntare nel 2012, era stata Intel per prima, pronosticando che il 40% dei notebook venduti quest’anno apparterrà a questa categoria.</p>
<p>Ebbene, nella presentazione del suo nuovo corso di quest’anno, la stessa Intel ha parlato in una maniera familiare: basta con i numeroni riguardanti effetti speciali e prestazioni, alla gente non interessa cosa c’è dentro un computer, quanto invece quello che ci può fare, come può essere la sua esperienza d’uso di questa o quella macchina.<br />
Chi ha espresso per primo questi concetti presentando un suo prodotto?<br />
Vi diamo un suggerimento: il prodotto era iPad.</p>
<p>Dunque da Cupertino fanno tendenza non solo dal punto di vista pratico, perché dai telefoni ai computer stanno tutti correndo dietro ad Apple, ma anche riguardo la filosofia e i discorsi che si fanno per parlare di tecnologia.</p>
<p>Poi ce n’è un’altra: aprite Google e scrivete General Electric.<br />
Scoprirete che non è esattamente una micro-impresa, ma per parlare di cose concrete GE usa circa 300.000 computer nella sua organizzazione. Ebbene, tutti i dipendenti potranno scegliere di passare ai Mac sostituendo il proprio PC. Perché? Che domande, la popolarità di Apple presso il “popolo” (viste le dimensioni dell’Azienda).</p>
<p>Mac, iPhone, iPad, tutte roba facile da utilizzare e bella a vedersi secondo i lavoratori di GE, e siccome oramai da tempo il terminale che utilizza l’utente aziendale non importa che sia Windows o meno perché le infrastrutture (applicazioni e servizi di collaborazione) sono tutte centralizzate nelle vari sistemi cloud ormai giunti a maturazione, è nata la scelta di gratificare i desideri del personale, che potrà passare alla mela.</p>
<p>In realtà è previsto che quest’anno il mondo Enterprise, dunque le grandi Aziende, investirà in Apple circa 19 miliardi di dollari in più rispetto all’anno scorso.</p>
<p>Nota a margine per buttare li un ulteriore dato: iPhone 4S, la famosa delusione perché non era il 5, ha venduto da solo quanto tutti i terminali con Android nell’ultimo trimetre del 2011.<br />
Una volta Apple era un brand di nicchia, con prodotti di nicchia per professionisti di nicchia.<br />
Qualcuno, perdonate il peccato di vanità ma chi scrive è sempre stato uno di questi, anni e anni fa diceva “buon per gli altri” in merito alla suddetta nicchia, immaginando cosa poteva accadere se chi costruiva i migliori computer del Mondo proprio a quest’ultimo si fosse aperto.</p>
<p>Eccoci qua, è accaduto, ed ora, nonostante c’è una crisi mondiale che monta da anni da una parte e prezzi decisamente più alti rispetto a tutti i concorrenti perché non vogliono saperne di avere un ricavo inferiore al 40% dall’altra, quest’azienda sta tritando qualsiasi standard nella definizione di concetti come “successo” o “crescita”, assumendo una posizione assolutamente dominante non soltanto, che dicevamo prima, dal punto di vista concreto del prodotto finale, che “è meglio” punto e basta, ma anche per quanto riguarda il modo di pensare la tecnologia da parte degli altri grandi attori del settore.</p>
<p>Come diavolo hanno fatto e fanno?</p>
<p>Beh, la prima cosa che ci viene in mente sono due parole, pronunciate dal mentore di Apple, che crediamo siano diventate le parole più famose del Mondo dopo le prime due storiche, “Ok” e “Coca-Cola”: alla Apple sono sempre stati<em><strong> folli </strong></em>nel seguire la strada della creazione di prodotti che a dispetto di qualsiasi analisi economica puntassero a non meno dell’eccellenza, e <em><strong>affamati </strong></em>della conoscenza e dell’innovazione necessari per darli alla luce.</p>
<p>Riposi in pace Mr. Jobs, ha vinto decisamente Lei…</p>
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		<item>
		<title>Sales Logix: il salto di qualità in un CRM</title>
		<link>http://www.herainformatica.it/sales-logix-il-salto-di-qualita-in-un-crm/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Ci sono immagini che valgono più di mille parole” si dice.</p>
<p>Questa volta parliamo di numeri, che hanno lo stesso&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ci sono immagini che valgono più di mille parole” si dice.</p>
<p>Questa volta parliamo di numeri, che hanno lo stesso valore delle immagini nel famoso detto:</p>
<ul>
<li>Per un’Azienda acquisire un nuovo cliente costa dalle 5 alle 6 volte di più che mantenerne uno già acquisito.</li>
</ul>
<ul>
<li>L’80% del fatturato di un’Azienda è generato dal 20% dei suoi clienti.</li>
</ul>
<p>Ogni imprenditore vorrebbe vedere la sua Azienda essere sempre più solida e crescere costantemente. La realizzazione del primo desiderio è la base su cui si concretizza il secondo, e viceversa è anche vero che il riuscire a concretizzare il secondo si traduce nella realizzazione del primo.</p>
<p>Dunque diventano prioritarie due missioni da curare con estrema attenzione: ridurre i costi delle attività con le quali si cercano nuovi clienti mentre si fidelizzano nel migliore dei modi i clienti affezionati ricavando il massimo profitto dal rapporto con loro.</p>
<p>Come si fa?</p>
<p>Mettendo a punto dei processi ben fatti che guidano l’attività quotidiana delle figure che nella Vostra Azienda si devono occupare di stabilire nuove relazioni e coccolare quelle esistenti, attraverso un nuovo contatto con chi ancora non Vi conosce, o facendo un’azione, che sia una proposta commerciale o la prestazione di un servizio, a chi invece è già diventato Vostro amico.</p>
<p>Una volta studiato come si deve quello che poi è il Vostro modo di lavorare, fa tutta la differenza del Mondo scegliere lo strumento con cui monitorare e regolare i Vostri processi: potete propendere per cartelle condivise, calendari più o meno comuni, rubriche sparse, pezzi di carta e fogli Excel, oppure scegliete un <strong><em>CRM</em></strong>.</p>
<p><strong><em>Customer Relationship Management</em></strong>, questo vuol dire letteralmente la sigla di cui sopra, e che cosa faccia questo strumento software si capisce perfettamente: ci aiuta, come nessun altro mezzo sopra citato, ad organizzare le relazioni con i nostri clienti, attuali e futuri.</p>
<p>Parliamoci chiaro: quanti di voi possono aprire una sola finestra di un solo programma, in questo caso lo stesso con cui navighiamo perché il CRM di cui parliamo è completamente web, immettere in un campo il nome di un proprio cliente, ed avere in risposta lo stato dell’arte di tutte le attività fatte e future tra appuntamenti, telefonate, offerte, interventi, e-mail ed altro ancora?</p>
<p>Risposta: solo chi ha un CRM.</p>
<p>Altra domanda: quanto sarebbe tutto più facile, per tutti quelli che per cercare un informazione devono girare l’ufficio ed intercettare qualcuno che ne sappia qualcosa, avere invece a disposizione questo punto d’incontro, unico per tutti, dove trovare tutto quello che serve?</p>
<p>Ridurre i costi della ricerca di nuovi clienti o estrarre il massimo profitto da ogni singola opportunità sono due cose possibili quando ci sono informazioni tanto complete quanto facili da reperire e leggere, le quali riguardano il “bersaglio”, dunque il nostro cliente, che sia da agganciare o già fidelizzato.</p>
<p>Chi sta facendo o ha fatto cosa, quando è successo, quando dovranno succedere altre cose, quali le abitudini d’acquisto del cliente che già conosciamo, quali le azioni più produttive quando si va “a caccia”, vita morte e miracoli delle persone di riferimento di ogni Azienda, tutte queste informazioni ordinate e regolate attraverso gli automatismi di un CRM fanno, come dicevamo all’inizio, tutta la differenza del Mondo rispetto a non averle, averle in modo parziale, averle ma poi perderle, averle ma senza ne capo ne coda o sparpagliate chissà dove, che è una situazione abbastanza normale per chi non ha un CRM a regolare la sua vita Aziendale.</p>
<p>Noi di Hera Informatica abbiamo acquisito <strong><em>Sales Logix</em></strong> come nostro CRM, e consigliamo a tutti di iniziare insieme a noi un progetto per l’implementazione di questo strumento anche nelle Vostre Aziende.</p>
<p>Ancora più di <a href="http://www.herainformatica.it/doxer-il-document-management-entra-in-hera/" target="_blank">Doxer, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo</a>, questo è un classico esempio di investimento in tecnologia che non conduce ad un maggior guadagno attraverso un risparmio diretto, perché se non avete già un CRM è semplicemente un costo in più, ma lo fa attraverso un altro tipo di risparmio, di tempo e di forze, ed un incremento significativo della produttività.</p>
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		</item>
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		<title>Doxer: il document management entra in Hera</title>
		<link>http://www.herainformatica.it/doxer-il-document-management-entra-in-hera/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 23:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel corso del tempo sempre più “cose” presenti nella vita di un’Azienda sono divenute gradualmente gestibili con gli strumenti che&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso del tempo sempre più “cose” presenti nella vita di un’Azienda sono divenute gradualmente gestibili con gli strumenti che noi informatici conosciamo e implementiamo da sempre.</p>
<p>Questo fatto ci da la possibilità di offrire ai nostri clienti dei nuovi servizi, e <strong><em>Doxer</em></strong> è un esempio di questo.</p>
<p>E’ una suite di servizi che riguarda la Vostra carta, che trattiamo in diverse maniere:</p>
<ol>
<li>Ve la portiamo via, e la conserviamo un depositi a stretta norma di legge.</li>
<li>Vi forniamo un applicazione web per gestirla (protocollarla, ordinarla, archiviarla) trasformandola appunto da forma cartacea a bit digitali, e le scansioni potete decidere di farLe voi o noi.</li>
<li>Uniamo i due servizi appena descritti per darVi la possibilità di liberarVi della Vostra documentazione in ufficio da una parte, e riaverla, almeno la parte che vi interessa perché ancora “attiva” e non solo storica, attraverso la suddetta applicazione web.</li>
<li>Offriamo anche il servizio di Conservazione Sostitutiva: quanto sarebbe più facile la vita di chi lavora con documenti sensibili, se un file PDF avesse lo stesso valore legare dell’originale cartaceo?</li>
</ol>
<p>Ci sono due benefici principali per chi adotta il servizio Doxer:</p>
<ul>
<li>Per tutti il fatto che si liberano spazi a volte veramente importanti dentro i propri uffici, dopo di che se si digitalizzano anche i documenti, il loro ordinamento, reperimento e messa in sicurezza diventano tre azioni che si effettuano a velocità dieci volte maggiore rispetto a quando si ha a che fare con i faldoni.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per chi in particolare fa un lavoro che consiste nella gestione di documenti altrui, commercialisti, avvocati o notai su tutti, la digitalizzazione con annesso utilizzo dell’applicazione web per la gestione documentale può essere un’opportunità per offrire un servizio in più ai propri clienti.</li>
</ul>
<p>Anche questi infatti potrebbero avere la possibilità di aprire l’applicazione documentale, in quanto web, dovunque essi siano, e inserendo le proprie credenziali vedere ognuno la propria documentazione.</p>
<p>Quanto tempo si risparmierebbe nella circolazione dei documenti tra cliente e fornitore e quanto tempo di conseguenza si avrebbe in più a disposizione per assolvere ad altre mansioni del proprio lavoro?</p>
<p>Abbiamo sempre detto che modernizzare la propria Azienda con le giuste soluzioni tecnologiche produce maggiori guadagni per due ragioni: o si abbattono i costi con strumenti e servizi nuovi che Vi fanno fare le stese cose di prima spendendo oggettivamente meno, o si aumenta la produttività perché sempre con soluzioni nuove si da valore al proprio tempo, che rimane lo stesso ma si lavora meglio e si riesce a fare più cose producendo di più.</p>
<p>Doxer è il classico esempio di un servizio appartenente alla seconda categoria. Non sostenete un costo per tenere la carta dentro il Vostro ufficio, per cui il canone mensile basato sulla quantità di carta da trattare (conservandola o digitalizzandola) è “pronti via” un costo in più.</p>
<p>Questo servizio di ripaga con un salto di qualità nel lavoro quotidiano di tutte le figure che nella Vostra Azienda si occupano della massa di documenti che circola nei Vostri uffici, sia per gestirla internamente che esternamente.</p>
<p>Costoro andranno più veloci (molto più veloci) nelle operazioni che fanno oggi, e potranno portare a termine altre attività concernenti il loro lavoro o magari poterne gestire delle altre.</p>
<p>Quanto vale questo unito alla comodità di veder sparire la carta dal Vostro ufficio ed avere molto più spazio libero?</p>
<p>Se pensate che la risposta a questa domanda sia significativa, allora siamo pronti ad analizzare la Vostra situazione e farVi un preventivo centrato sulle Vostre esigenze, come sempre d’altronde.</p>
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		<item>
		<title>Se Nokia e Big M ce la fanno, Android la vittima?</title>
		<link>http://www.herainformatica.it/se-nokia-e-big-m-ce-la-fanno-android-la-vittima/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 09:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi di telecomunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 2012 sarà tra le altre cose l’anno dell’accoppiata Microsoft – Nokia, che si propone di risalire la china del&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2012 sarà tra le altre cose l’anno dell’accoppiata Microsoft – Nokia, che si propone di risalire la china del mercato degli smartphone, nel quale entrambi i colossi accusano da sempre problemi di vario tipo nel rimanere “sul pezzo”.</p>
<p>Si parla molto di quello che vedremo, a livello di modelli di telefoni per quanto riguarda Nokia e a livello di funzionalità, stabilità, velocità e cosi via per quanto riguarda Microsoft ed il suo Windows Phone: il primo genito Lumia ha già raccolto i suoi consensi, ma la curiosità è tanta tra gli appassionati nel verificare se il duo ce la farà veramente ad affermarsi.</p>
<p>Qualcuno comincia però a farsi la domanda successiva: mettiamo che ci riescano, chi ci rimetterà?</p>
<p>Oggi “Mondo degli smartphone” vuol dire iOS, dunque iPhone, poi Android e quindi principalmente Samsung. Le opinioni su chi dei due accuserà perdita di mercato a favore dei nuovi arrivati sono tutte abbastanza concordi: la piattaforma di Google.</p>
<p>Gli utenti Android rumoreggiano in realtà già da qualche tempo: il sistema può essere installato su molti telefoni, ma questa bandiera di libertà si strappa un po’ quando si parla di “vita” dei singoli apparecchi.</p>
<p>La maggior parte degli smatphone con Android sopra non sono di fascia alta, dunque non possono sostenere aggiornamenti oltre un certo livello del sistema operativo e di conseguenza delle applicazioni che ci “girano” sopra.</p>
<p>Sarà pure vero dunque che il mondo degli smartphone è accessibile a prezzi abbordabili grazie ad apparecchi con Android di fasce basse ed intermedie, senza quindi arrivare ad oggetti da 5, 6 o addirittura 700,00€, ma per la gente non ha prezzo l’affronto di vedere gli altri intorno a loro essere sempre al top con il loro iPhone che garantisce almeno un triennio di allineamento alle ultime “figate” in fatto di servizi, funzionalità e applicazioni, mentre chi non ha un Samsung Galaxy 2 o un Galaxy Next rimane inesorabilmente al palo, e anche con questi terminali non si possono dormire sonni tranquilli perché non ci sono mai garanzie sui tempi di supporto del proprio smarphone da parte di Android, proprio perché non dedicato a questo o quel modello, ma appunto “open”.</p>
<p>Apple, con il suo ecosistema perfetto, completo, facile e stabile completamente progettato intorno ad uno ed un solo telefono, garantisce come dicevamo un utente iPhone sul fatto che se ne può comprare tranquillamente uno ogni tre generazioni almeno, tranquillo che il suo attuale melafonino nel frattempo non sarà tagliato fuori dalle suddette nuove “figate”.</p>
<p>Conoscendo Nokia e Microsoft, la prima fabbrica telefoni meravigliosi che durano una vita mantenendo prestazioni sempre importanti e l’altra fa della compatibilità verso il basso una colonna dei suoi sistemi operativi, si pronostica che un utente che comprerà Lumia e suoi discendenti, potrà godersi il Mondo che Microsoft sta preparando per lui in maniera completa e appagante per molto tempo prima di percepire che sia meglio rinnovare il terminale. Un indicazione che questa potrebbe essere la politica è data dal fatto che solo gli smartphone di fascia alta di Nokia avranno a bordo Windows Phone, come a dire che devono essere in grado di durare in mano ai proprietari senza deluderli nel tempo.</p>
<p>Nasce su queste basi il pronostico, sempre in caso di successo nel creare un ottimo prodotto finale da parte dei fidanzatini dell&#8217;anno, che saranno molto più inclini al cambio di &#8220;religione&#8221; i possibili infastiditi utenti Android piuttosto che i sempre coccolati a dovere clienti di Apple.</p>
<p>Jobs insisteva sempre su un concetto, <strong><em>esperienza d’uso</em></strong>, che potrebbe essere espresso in questo modo: se un oggetto fa le cose che mi servono come vorrei le facesse, non mi fa venire i complessi di inferiorità e non mi fa dannare per rimanere al passo, allora è il mio oggetto.</p>
<p>Così ha costruito iPhone ed il suo ecosistema.</p>
<p>Così sembrerebbe che saranno costruiti gli smartphone Nokia con Windows Phone.</p>
<p>Così non sembra essere costruito al momento il Mondo di Android e dei molteplici terminali che lo montano.</p>
<p>Rimaniamo in ascolto e vedremo cosa accadrà…</p>
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		<title>L&#8217;economia reale del Matching di Compagnia delle Opere</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 08:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi mesi, riguardo l’argomento “crisi economica totale globale”, ci è capitato di ascoltare più volte un ragionamento per il quale questo problema è derivato da una finanza a dir poco creativa, senza dilungarsi troppo sui soggetti che l’hanno messa su, che è molto lontana dall’economia reale, quella delle Aziende che producono, lavorano, e semplicemente guadagnano più di quanto spendono.</p>
<p>Siamo sempre stati d’accordo con questo concetto, anche se poi purtroppo è questa parte tanto reale quanto sana che insieme alle gente comune pagherà  prezzo della suddetta “creatività”, e lo siamo ancora di più dopo le tre giornate del Matching di Compagnia delle Opere.</p>
<p>Le cose stanno così: nessuna crisi reale e o creativa mozza di netto il bisogno, il piacere o la convenienza con cui la gente di tutto il mondo continua ad utilizzare prodotti e servizi di ogni genere nel proprio quotidiano vivere, per cui non sparisce d’incanto una domanda alla quale rispondono la Aziende che contribuiscono a tutti i vari passaggi per far si che questi prodotti e servizi arrivino agli utenti finali.</p>
<p>Per tre giorni abbiamo avuto uno spaccato completo di Aziende e professionisti che operano in tutti i settori, chi per generare verticalmente uno i più prodotti e servizi di cui sopra, chi per aiutarli in questa loro missione.</p>
<p>Abbiamo in pratica toccato l’economia reale, che <strong><em>non è in crisi e di fatto genera economia e lavoro</em></strong>.</p>
<p>Compagnia delle Opere le fa incontrare i protagonisti di questa meravigliosa storia, <strong><em>tutti</em></strong>, nessuno escluso: abbiamo approcciato dalla microscopica startup (un’Azienda appena avviata) di due persone nel nostro stesso settore, alla realtà da 120mln di euro di fatturato annuo che esporta in tutto il mondo primizie dolciarie di ogni genere.</p>
<p>Tutti pronti a “fare rete”, ad incontrarsi con l’intenzione di capire cosa fa l’altro perché si potrebbe trovare un nuovo cliente, fornitore o collaboratore, per una spinta sempre rinnovata al proprio lavoro.</p>
<p>Per chi ha un’idea precisa e la volontà di agire portandola avanti, con lo studio, la cultura professionale e personale e lo spirito di iniziativa per procedere un passo dopo l’altro verso il cammino che vuole intraprendere, non esiste ne questa ne altre crisi economiche, alle quali sopravviverà sempre, durante le quali continuerà sempre a creare valore, economia e lavoro, dopo le quali raccoglierà sempre i maggiori frutti.</p>
<p>E’ con questo messaggio che usciamo dal Matching nazionale di Compagnia delle Opere.</p>
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		<title>Tra Apple e Google + Samsung c&#8217;è un solo vincitore: noi.</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 12:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La mela provoca con iPhone 4s e iOS 5.0, l&#8217;accoppiata Google-Samsung risponde con Galaxy Nexus e Android 4.0.</p>
<p>La battaglia&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mela provoca con iPhone 4s e iOS 5.0, l&#8217;accoppiata Google-Samsung risponde con Galaxy Nexus e Android 4.0.</p>
<p>La battaglia degli smartphone e rispettivi sistemi operativi, dunque dei due principali &#8220;mondi&#8221; digitali del nostro tempo, continua senza sosta.</p>
<p>iPhone 4s siccome era scarso ha polverizzato i dati di vendita del suo predecessore, 4 mln di pezzi in pochi giorni. Effetto Jobs? Mah, non ci sembra sufficiente a giustificare il doppio delle vendite rispetto all&#8217;uscita del 4 senza &#8220;s&#8221;, che era un vero e proprio salto a livello hardware rispetto alla versione 3, mentre qui si tratta di un &#8220;semplicemente&#8221; di un&#8217;evoluzione, anche se molto importante.</p>
<p>Si, perche non è esattamente un particolare migliorare le prestazioni di qualsivoglia dispositivo tecnologico del doppio rispetto al più immediato parente. Anche la fotocamera di 8Mpixel che permette di girare anche filmati in definizione Full HD non è esattamente un “accessorio” comune, ma in realtà le novità più importanti le posta il sistema operativo: iOS 5.0.</p>
<p>Con iCloud se uno ha più dispositivi Apple, ad esempio un Mac, iPhone e iPad, appena scarica una canzone, fa un foto e mette un impegno sul calendario con uno di questi, automaticamente si ritroverà la novità anche sugli altri apparecchi.</p>
<p>Il sistema di notifiche è più immediato ed efficace, a partire proprio dal “Notification Center”, una tendina che possiamo tirare giù quando vogliamo per avere un quadro di attività, appuntamenti, notifiche delle varie applicazioni, lo stato del tempo, indici delle borse, il tutto in tempo reale.</p>
<p>L’arma di punta del nuovo sistema è però <em><strong>Siri</strong></em>. Vi siete certamente trovati a parlare con gli oggetti che stavate usando qualche volta, ammettetelo…</p>
<p>Ebbene, se chiacchierate con iPhone 4s avrete soddisfazione, perché Vi capisce e risponde, pure a tono se necessario. Potrete chiedergli come se lo chiedeste ad un amico di trovarvi un ristorante in una certa zona, spostarvi un appuntamento sul calendario, leggervi un messaggio e rispondere con il testo che gli detterete, che tempo farà domani…</p>
<p>I primi commenti danno chi ha sperimentato la funzionalità ancora in stato di ripresa vista la realisticità della conversazione.</p>
<p>Passiamo alla concorrenza, e partiamo sempre dall’hardware.</p>
<p>Il Samsung Galaxy Nexus è un bel mostriciattolo con tutti i crismi per competere con le prestazioni del melafonino ovviamente, quindi anche qui processore dual core ed un bel gigabyte di RAM, fotocamera di 5Mpixel e display superiore a quello di iPhone, non certo perché è più grande, bensì è di fatto in alta definizione totalmente in tecnologia AMOLED, ed oggi il Nexus fornisce la miglior visualizzazione possibile per uno smartphone.</p>
<p>Ma anche qui abbiamo la Ferrari però se nessuno la guida rimane ferma, quindi è di nuovo protagonista il sistema operativo.</p>
<p>Android 4.0 è un bel salto rispetto alla precedente versione, come non ce ne sono mai stati da quando è nato il sistema.</p>
<p>Se iPhone ti parla, Nexus ti guarda e ti riconosce: una volta immagazzinata la nostra immagine, basterà guardare il telefono perché questo si sblocchi.</p>
<p>La cosa più interessante per quanto ci riguarda è la possibilità di monitorare le applicazioni che stanno trasferendo informazioni, ed i controlli sul “traffico” vanno oltre, fino alla possibilità di determinare eventi come l’interruzione automatica della trasmissione dati al verificarsi di alcune condizioni.</p>
<p>Qualcuno lo ha già chiamato il primo vero Goggle Phone, perché tutte le applicazioni del gigante di Mountain View sono fruibili con la massima semplicità ed immediatezza, come mai era stato fin’ora.</p>
<p>Questo diciamo che avvicina ancora di più il principale concorrente di iPhone ad iPhone, perché ambedue i dispositivi sono per tutti gli usi che se ne possono fare, ma diventano il massimo quando si entra completamente nell’ecosistema applicativo-multimediale dei loro costruttori.</p>
<p>Chi vincerà?</p>
<p>Beh, come accennato nel titolo, naturalmente gli utenti finali, ovvero noi.</p>
<p>Oggi siamo abituati a fare foto, condividere informazioni in tempo reale, navigare su internet, acquistare ed ascoltare musica, visionare video e mille altre cose ancora con quello che una volta era solo un telefono, ma se facciamo per un attimo mente locale su come eravamo messi solo 2 o 3 anni fa, quello che ci permettono di fare questi splendidi capolavori della tecnologia è semplicemente fantastico: cose utili, divertenti, sfiziose, ma soprattutto facili da fare, grazie alla potenza e le capacità multimediali di questi oggetti ed all’ormai famoso mondo delle “app”.</p>
<p>Gli operatori telefonici ci permettono di avere per le mani queste “magie” sotto forma di transistor senza esborsi importanti, quindi basta scegliere il nostro preferito e si parte!</p>
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		<title>Thank you Mr. Jobs</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 08:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[IP Telephony]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Proprio l&#8217;altra notte, quando Lei se ne stava andando, stavamo scrivendo l&#8217;articolo di commento al nuovo iPhone 4s, sottolineando il&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio l&#8217;altra notte, quando Lei se ne stava andando, stavamo scrivendo l&#8217;articolo di commento al nuovo iPhone 4s, sottolineando il fatto che i mugugni di delusione che si sono liberati in tutto il mondo non ci sarebbero stati se fosse stato Lei a salire sul palco a dirci che ancora una volta aveva tra le mani il miglior smartphone del mondo.</p>
<p>Perchè? Perchè lo diceva Steve Jobs naturalmente, nient&#8217;altro.</p>
<p>Sa Steve, le prime parole che ci vengono in mente pensando alla sua figura sono &#8220;mente illuminata&#8221; nel senso più stretto dell&#8217;aggettivo: le sue visioni di come dovevano funzionare le cose che poi ha creato di fatto hanno illuminato il campo della tecnologia di idee nuove, rivoluzionare, ma di fatto in realtà assolutamente <em><strong>semplici </strong></em>.</p>
<p>Prendiamo iTunes. Il mondo era in guerra digitale con Napster e i suoi fratelli, cause legali e spionaggio industriale per combattere la pirateria musicale riempivano le cronache di settore e non, fin che un giorno Lei se ne è uscito con un&#8217;idea disarmante nel vero senso della parola: legalizzare la diffusione della musica sulla rete, l&#8217;ottenimento della canzone o del disco scaricandolo da un negozio virtuale, il tutto a prezzi stracciati.</p>
<p>Oppure il modo in cui Lei ha rilanciato un oggetto che esisteva da vent&#8217;anni, riprogettandolo, semplificandolo e argomentando come segue: con un computer oggi si fanno principalmente operazioni come navigare, gestire la posta elettronica, ascoltare musica, guardare foto e video; ebbene, queste cose non saranno mai piu semplici e divertenti da fare come con iPad.</p>
<p>Il suo segreto Mr. Jobs è il momumento all&#8217;uovo di Colombo, il marchio di fabbrica di tutta Apple: la semplicità.</p>
<p>Semplicità di uso, semplicità di comprensione, semplicità nell&#8217;ottenimento del risultato.</p>
<p>La tecnologia è veramente valida quando è realmente utile e crea un beneficio per l&#8217;uomo semplficandogli la vita.</p>
<p>Questa era la tecnologia da Lei immaginata, la cui eredità è insita non solo nei prodotti della mela di cui oggi possiamo usufruire, ma anche nella miriade di dispositivi e software concorrenti a nostra disposizione, frutto della corsa allo sviluppo e all&#8217;innovazione per stare di fatto dietro ad Apple.</p>
<p>Le sue parole a Stanford rieccheggiano incessantemente sulla rete, e le vicissitudini narrate sono l&#8217;ennesima lezione di un uomo vincente verso i propri simili che ribadisce un concetto fondamentale: chiunque vuole determinare la propria vita seguendo le ispirazioni di cuore e anima deve semplicemente farlo e basta, a nessuno e preclusa la propria realizzazione se veramente lo vuole e agisce di conseguenza.</p>
<p>Anche per questo messaggio, oltre che per tutto quello che ha dato alla tecnologia e quindi al mondo, Le mandiamo un ringraziamento li dove certamente si trova ora: uno dei più azzeccati commenti alla sua scomparsa di ieri diceva infatti &#8220;Steve is in the Cloud&#8221;.</p>
<p>Thank you Mr. Jobs.</p>
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		<title>Cambia (H)era nelle tue TLC</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Vitaletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[IP Telephony]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi di telecomunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ci siamo chiesti più di una volta se l&#8217;immagine di un uomo preistorico fosse qualcosa di troppo forte per lanciare&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo chiesti più di una volta se l&#8217;immagine di un uomo preistorico fosse qualcosa di troppo forte per lanciare il nostro messaggio, magari qualcuno poteva risentirsi e prenderla male.</p>
<p>Poi però abbiamo comunuque deciso di andare avanti perchè il nostro Primo Della Pietra, perchè il curioso personaggio ha anche un nome, non siete Voi, colpevoli di essere arrettrati ed rimasti indietro rispetto al resto del Mondo, bensì rappresenta le Telecomunicazioni nostrane, anch&#8217;esse contagiate delle italiche arretratezze che riguardano tanti aspetti della vita sociale in confronto con tanti, troppi altri Paesi.</p>
<p>Il punto è questo: il modo di fare o ricevere una telefonata, di navigare su internet, di usufruire di svariati servizi utili per un&#8217;Azienda è molto cambiato in questi anni.</p>
<p>Le nuove tecnologie che si sono sviluppate nelle TLC ci permettono di lavorare meglio, produrre di più, sistemare i costi, insomma di <em><strong>guadagnare più soldi rispetto alla loro mancata adozione.</strong></em></p>
<p>Ritenete l&#8217;argomentazione valida?</p>
<p>La ricetta non è complicata:</p>
<ul>
<li>Funzionalità evolute, che ben si incastrano nella nostra operatività quotidiana, alla portata di tutti.</li>
<li>Costi inferiori di quelli sostenuti ora per servizi migliori di quelli che abbiamo in casa.</li>
<li>Sistemi per avere continuità di comunicazione, e quindi di budiness, in presenza di guasti e disservizi.</li>
<li>Controllo completo e facile sulla Vostra infrstruttura: come deve essere dimensionata, quando e cosa accade se c&#8217;è un problema, dove si verifica e si deve intervenire.</li>
<li>Supporto puntuale e propositivo per rimanere sempre aggiornati, in linea con i servizi migliori ai costi migliori, per non ritornare più ad essere &#8220;preistorici&#8221;.</li>
</ul>
<p>Venite al Matching di Compagnia Delle Opere a raccontarci chi siete, la Vostra storia, che lavoro fate, come lo fate giorno per giorno, come usate le TLC per questo, e noi ugualmente Vi racconteremo chi siamo, la nostra storia, che lavoro facciamo, come lo facciamo giorno per giorno, e soprattutto, come le nostre soluzioni possono ammodernare la Vostra infrastruttura per le Telecomunicazioni, dunque come possiamo aiutarVi a raggiungere lo scopo della frase in grassetto poco sopra&#8230;.</p>
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