La nicchia di Apple è diventata la Terra.

Apple

Ancora una volta l’Azienda con la mela come simbolo è protagonista di una nostra riflessione, ma non è una questione di abbaglio che noi di Hera abbiamo per questo brand, da noi circolano appena  un MacBook Pro e qualche iPhone, quanto invece il fatto che di tanto in tanto, anzi di poco in poco per la verità, le cose che accadono nel mondo della tecnologia che noi seguiamo e Vi raccontiamo se non causate direttamente da Apple sono quanto meno ispirate dalle visioni del tipo che secondo alcuni “non si è inventato nulla e non ci capisce perché si dice che abbia cambiato il Mondo della tecnologia e non solo”.

Già in un articolo di un paio di settimane fa raccontavamo come i maggiori produttori di PC dichiaravano pacificamente che era loro intenzione per il  2012 costruire dei portatili fatti come il MacBook Air e veloci come l’iPad, tanto per definire qual è lo standard di mercato.

Lo facevano al Consumer Electronic Show di Las Vegas, dove si è svolta anche la storia che Vi raccontiamo oggi.

A dire che sarà su sugli ultrabook, ovvero portatili potenti e leggerissimi alla MacBook Air per l’appunto, che bisogna puntare nel 2012, era stata Intel per prima, pronosticando che il 40% dei notebook venduti quest’anno apparterrà a questa categoria.

Ebbene, nella presentazione del suo nuovo corso di quest’anno, la stessa Intel ha parlato in una maniera familiare: basta con i numeroni riguardanti effetti speciali e prestazioni, alla gente non interessa cosa c’è dentro un computer, quanto invece quello che ci può fare, come può essere la sua esperienza d’uso di questa o quella macchina.
Chi ha espresso per primo questi concetti presentando un suo prodotto?
Vi diamo un suggerimento: il prodotto era iPad.

Dunque da Cupertino fanno tendenza non solo dal punto di vista pratico, perché dai telefoni ai computer stanno tutti correndo dietro ad Apple, ma anche riguardo la filosofia e i discorsi che si fanno per parlare di tecnologia.

Poi ce n’è un’altra: aprite Google e scrivete General Electric.
Scoprirete che non è esattamente una micro-impresa, ma per parlare di cose concrete GE usa circa 300.000 computer nella sua organizzazione. Ebbene, tutti i dipendenti potranno scegliere di passare ai Mac sostituendo il proprio PC. Perché? Che domande, la popolarità di Apple presso il “popolo” (viste le dimensioni dell’Azienda).

Mac, iPhone, iPad, tutte roba facile da utilizzare e bella a vedersi secondo i lavoratori di GE, e siccome oramai da tempo il terminale che utilizza l’utente aziendale non importa che sia Windows o meno perché le infrastrutture (applicazioni e servizi di collaborazione) sono tutte centralizzate nelle vari sistemi cloud ormai giunti a maturazione, è nata la scelta di gratificare i desideri del personale, che potrà passare alla mela.

In realtà è previsto che quest’anno il mondo Enterprise, dunque le grandi Aziende, investirà in Apple circa 19 miliardi di dollari in più rispetto all’anno scorso.

Nota a margine per buttare li un ulteriore dato: iPhone 4S, la famosa delusione perché non era il 5, ha venduto da solo quanto tutti i terminali con Android nell’ultimo trimetre del 2011.
Una volta Apple era un brand di nicchia, con prodotti di nicchia per professionisti di nicchia.
Qualcuno, perdonate il peccato di vanità ma chi scrive è sempre stato uno di questi, anni e anni fa diceva “buon per gli altri” in merito alla suddetta nicchia, immaginando cosa poteva accadere se chi costruiva i migliori computer del Mondo proprio a quest’ultimo si fosse aperto.

Eccoci qua, è accaduto, ed ora, nonostante c’è una crisi mondiale che monta da anni da una parte e prezzi decisamente più alti rispetto a tutti i concorrenti perché non vogliono saperne di avere un ricavo inferiore al 40% dall’altra, quest’azienda sta tritando qualsiasi standard nella definizione di concetti come “successo” o “crescita”, assumendo una posizione assolutamente dominante non soltanto, che dicevamo prima, dal punto di vista concreto del prodotto finale, che “è meglio” punto e basta, ma anche per quanto riguarda il modo di pensare la tecnologia da parte degli altri grandi attori del settore.

Come diavolo hanno fatto e fanno?

Beh, la prima cosa che ci viene in mente sono due parole, pronunciate dal mentore di Apple, che crediamo siano diventate le parole più famose del Mondo dopo le prime due storiche, “Ok” e “Coca-Cola”: alla Apple sono sempre stati folli nel seguire la strada della creazione di prodotti che a dispetto di qualsiasi analisi economica puntassero a non meno dell’eccellenza, e affamati della conoscenza e dell’innovazione necessari per darli alla luce.

Riposi in pace Mr. Jobs, ha vinto decisamente Lei…

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